Un audiolibro «animato» di Lusito, Ferrulli e Maiullari.

Un’intramontabile parabola sul coraggio e l’integrazione. Se Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (1996) è il romanzo più conosciuto di Luis Sepúlveda (stroncato dal Covid-19 poco più di due settimane fa), è universale il racconto di un’amicizia che va al di là della specie. La gabbianella e il gatto più famosi della letteratura mondiale sono diventati conosciuti in tutto il mondo grazie anche allo splendido film creato nel 1998 da Enzo D’Alò: La gabbianella e il gatto è tuttora il lungometraggio d’animazione italiana di maggior successo commerciale.

Inutile dire che la storia ha ispirato molti lavori: adesso la dolorosa scomparsa di Sepúlveda ha destato la creatività di un prezioso audiolibro, La gabbianella e il gatto, realizzato da tre artisti baresi e appena pubblicato su YouTube (indirizzo web: tiny.cc/ax8doz).

La narrazione del primo dei venti capitoli, a cura dell’attrice, cantante e performer Benedetta Lusito (ideatrice del progetto), si fonde con le bellissime illustrazioni in tempo reale di Francesco Ferrulli. Il poetico montaggio video è di Marco Maiullari.

«Ho sentito forte il desiderio di omaggiare la memoria di Sepúlveda – spiega Benedetta -, e regalare qualcosa di utile per i bambini, in un momento difficile come questo. È stato dunque naturale pensare a un progetto che va oltre l’audiolibro, con la voce narrante che incontra l’illustrazione per l’infanzia. Divenendo intrattenimento puro, dove l’ascolto e lo sguardo sono al centro dell’attenzione, portando la fantasia in viaggio».

La vicenda del romanzo è incentrata sull’amicizia tra due specie sulla carta antagoniste, i gatti e gli uccelli. La piccola Fortunata, nata dall’uovo deposto dalla gabbiana Kengah (uccisa di fatto dal petrolio riversato in mare), cresce grazie alle cure del gatto Zorba. Convivere col «diverso» innesca un meccanismo virtuoso, un dare e ricevere continuo. Da una parte Fortunata supererà le sue paure e ritroverà la propria identità, imparando addirittura a volare. Dall’altra, il gatto capirà che l’amore non vede differenze, e che si può amare anche chi non ci somiglia. «Ho cercato di dare espressività al testo di Sepúlveda – prosegue Lusito -, già costruito con straordinaria naturalezza. L’ho riadattato qua e là, limandolo appena, per favorire il ritmo dell’ascolto. L’idea, ora, è di proseguire con gli altri capitoli, ognuno dei quali conterrà una sorpresa musicale e cantata, come l’accenno a Over the Rainbow, nel primo. Il resto lo ha fatto il montaggio di Maiullari e il tratto delicato di Ferrulli, che è riuscito perfettamente a “volare” con i suoi disegni».

«Non è stato facile – afferma l’illustratore, che è anche un pittore prolifico (francescoferrulli.it) – creare un’unica tavola che potesse sintetizzare lo scenario del primo capitolo. E far combaciare la durata del disegno con quella della traccia audio. Ma ho chiuso gli occhi, e mi sono lasciato guidare dalla voce di Benedetta e dalla storia immortale di Sepúlveda».

 

FONTE: https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/newsweek/1223828/tre-baresi-eternano-la-gabbianella-e-il-gatto-del-maestro-sepulveda.html